Perseguire il risparmio energetico significa dunque agire sul sistema edificio-impianti. In particolare si devono definire opportunamente tutti gli elementi tecnici, in termini di stratigrafia. Technowood studia, pertanto, in base agli obiettivi energetici prefissati, sempre nel rispetto delle indicazioni normative vigenti, i seguenti elementi tecnici :

- Pareti perimetrali
- Solaio di terra
- Pacchetto di copertura
- Infissi
- Porte d'ingresso

Dagli studi effettuati, appare evidente come con le strutture portanti in legno risulta più semplice ottenere ottime prestazioni, in relazione ai costi di realizzazione. Inoltre, si è potuto costatare, come, a parità di requisiti energetici, gli spessori degli elementi tecnici siano notevolmente superiori nelle strutture tradizionali rispetto a quelle in legno, con evidente perdita di spazio interno e incremento nei costi per il maggiore quantitativo di materiale isolante necessario.

Il massimo delle prestazioni si ottengono studiando opportunamente l'architettura dell'edifico, tenendo conto della forma, del corretto orientamento dell'edificio, del giusto rapporto superficie/volume.

Ciascun elemento tecnico viene studiato relativamente al comportamento invernale ed estivo.

In particolare relativamente al comportamento invernale si calcola la trasmittanza termica. Per determinare la qualità termica di un componente edilizio viene utilizzato il coefficiente di trasmittanza termica (U) espresso in W/m2K, che rappresenta la misura del flusso termico in condizioni statiche, ovvero con flusso di calore costante nel tempo, e corrisponde alla trasmissione termica per metro quadro di superficie in presenza di una differenza di un Kelvin tra le superfici (interna ed esterna) del componente edilizio.

Quanto minore è tale valore, tanto migliore sarà il comportamento termico del componente.

Negli edifici ad alto isolamento termico, come ad esempio la casa passiva, per le parti opache sono necessari valori di U medi minori di 0,15 W/m2K. In fase di progettazione occorre distinguere tra le diverse caratteristiche del componente, e, dato che nella valutazione energetica si deve anche considerare la loro trasmissione termica verso l'esterno, strutture di parete simile possono presentare un diverso valore U a seconda delle condizioni di messa in opera.

Il decreto 59, in vigore dal 2009, ha introdotto in normativa una nuova grandezza di cui tener conto. Si tratta dellatrasmittanza termica periodica.

Trasmittanza termica periodica YIE (W/m²K), è il parametro che valuta la capacità di una parete opaca di sfasare ed attenuare il flusso termico che la attraversa nell'arco delle 24 ore, definita e determinata secondo la norma UNI EN ISO 13786:2008 e successivi aggiornamenti.

Le limitazioni imposta dal Decreto sono così sintetizzabili:

1) relativamente a tutte le pareti verticali opache con l'eccezione di quelle comprese nel quadrante nord-ovest / nord / nord-est, almeno una delle seguenti verifiche:

  • che il valore della massa superficiale Ms sia superiore a 230 kg/mq;
  • che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica (YIE) sia inferiore a 0,12 W/mq°K;

2) relativamente a tutte le pareti opache orizzontali ed inclinate che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE sia inferiore a 0,20 W/mqK;

Le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici ci indicano altri due importanti indicatori delle qualità prestazionali dell'involucro, che sono:

  • fattore di attenuazione o fattore di decremento è il rapporto tra il modulo della trasmittanza termica dinamica e la trasmittanza termica in condizioni stazionarie.
  • sfasamento è il ritardo temporale tra il massimo del flusso termico entrante nell'ambiente interno ed il massimo della temperatura dell'ambiente esterno.

Di seguito un grafico esemplificativo, che esplicita il significato dei due termini.
grafico1

In base alla tabella di seguito riportata si determina una classificazione delle qualità prestazionali dei vari elementi tecnici, valida per tutte le destinazioni d'uso:
grafico2
Qualora i due parametri fossero discordanti, il parametro da considerare è lo sfasamento.

Oltre alla valutazione dei singoli elementi tecnici è fondamentale valutare gli indici di prestazione energetica, estivo ed invernale. Essi ci consento di avere una percezione ben precisa del comportamento complessivo del sistema involucro-impianti. Questi ultimi vengono opportunamente dimensionati in funzione dei fabbisogni emersi nel caso specifico.

L'indice di prestazione energetica invernale dell'edificio è molto importante in quanto consente di classificare le prestazioni energetiche dell'edificio, come imposto dalla legge. Si ricorre alla seguente tabella.
grafico3
Relativamente al comportamento globale estivo, le Linee guida nazionali per la certificazione energetica hanno introdotto un indice qualitativo, ossia l'Epe,inv . In questo caso

Epe,inv < Epe,inv,lim e i valori limite non dipendono da nessun parametro, ma sono fissati dalla legge, ovvero, nel caso di edifici residenziali saranno di 40 kWh/mq anno nelle zone A e B e di 30 kWh/mq anno nelle zone climatiche C, D, E, F. Mentre per tutti gli altri edifici di 14 kWh/mq anno nelle zone A e B e di 10 kWh/mq anno nelle zone climatiche C, D, E, F.