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Edilizia e sostenibiltà : perchè cosi legate?

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4Nel 1987, il Brundland Report della World Commission on Environment and Development, concepì una memorabile e storica definizione del concetto di Sostenibilità. La Commissione definì il concetto di sviluppo sostenibile come : “ lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. " 

Definizione che paradossalmente riecheggiava l’ antica saggezza di popolazioni , quali quelle  indiane del Nord America , cosi profondamente legata alla terra ed ai suoi delicati equilibri , che recitava, in modo straordinariamente simile e concorde, “La terra non ci è data in eredità dai nostri padri, ma in gestione dai nostri figli”. ( Proverbio Navajo)

Da allora la sensibilità verso le tematiche dello sviluppo sostenibile , del risparmio delle risorse , delle energie rinnovabili è costantemente cresciuta consentendo il (ri)pensare a nuovi percorsi di vita, nuove forme d’ uso delle risorse naturali per preservare la natura che ci ospita. Si stanno cercando nuove sintonie con l’ambiente, rifiutando la visione antropocentrica che vede l’uomo unico padrone e “sfruttatore “ degli elementi naturali per approdare  un visione esistenziale che ri-conosca alla terra il ruolo di casa per l’uomo. E’ la natura che ci ospita e ci è compagna senza chiedere nulla in cambio se non il rispetto per ciò che esiste e che silenziosamente ci ascolta .


In questo ripensare il futuro, più sano ed equilibrato, attento alla natura ed ai suoi delicati equilibri che ruolo ha il settore delle costruzioni e dell’edilizia ? Perché non fanno che moltiplicarsi informazioni sul tema della sostenibilità dei materiali , del costruire più responsabile e “green”?

 

In realtà perché l’edilizia è in gran parte responsabile del futuro per le tematiche ambientali e della sostenibilità. imagesCAB5LBPM

Basti pensare che a livello Europeo ad esempio il settore edilizio è a più forte impatto ambientale se consideriamo che:


assorbe il 45% dell’energia complessiva prodotta
• produce il 40% dell’inquinamento atmosferico
• consuma il 40% delle risorse non rinnovabili presenti in natura
• produce il 40% dei rifiuti

La realizzazione e la gestione delle nostre case è dunque la principale responsabile della sostenibilità futura

Gli edifici costruiti negli ultimi decenni sono dal punto di vista energetico quanto di più inefficiente si possa immaginare:

  • L’uso generalizzato di costose e deperibili strutture in cemento armato ed il ricorso a sistemi costruttivi, tecnologie e componenti edilizie sempre più leggere ed inconsistenti hanno determinato grossi problemi di ponti termici, di dispersione del calore e quindi di enorme spreco energetico;
  • l’uso di materiali quali il cemento armato e/o laterizio che necessità enormi quantità di energia producendo grandi quantità di C02 nell’aria , materiali poi non riciclabili se non parzilmente;
  • La mancata attenzione per i sistemi di ventilazione naturale e di esposizione solare ha determinato forti problemi di surriscaldamento estivo degli edifici ed il ricorso conseguente a sistemi di climatizzazione elettromeccanici fortemente energivori;
  • L’indifferenza ad una corretta esposizione solare, anche quando questa è possibile, ha portato a ritenere ininfluente l’utilizzo dell’illuminazione e la ventilazione naturali nei luoghi destinati all’abitare (casa e lavoro) determinando problemi di salubrità e l’incremento dei consumi energetici;
  • L’indifferenza per l’utilizzo di tecnologie a basso consumo di energia e per l’utilizzo di fonti di energia alternative.

In tutta Europa si va concretizzando la tendenza a valutare i costi energetici di tutta la filiera produttiva ed a provvedere alla loro riduzione, dalla fase di scelta e reperimento delle materie prime, delle risorse necessarie alla trasformazione, al trasporto, fino alla costruzione, manutenzione e smaltimento delle varie tipologie di fabbricati.Ecco perché l’uso di un materiale naturale e profondamente ecologico come il legno è sta conoscendo questo nuovo rinascimento culturale . Per ridurre l’impatto ambientale ed il costo energetico complessivo del settore edilizio occorre da un lato favorire il recupero del patrimonio esistente e la realizzazione di nuovi edifici con criteri bio-eco-compatibili, che utilizzino cioè materiali e componenti ecologici, durevoli, non dannosi per la salute e usino energia proveniente da risorse rinnovabili; dall’altro, migliorare la coscienza ambientale della società, perché si orienti verso stili di vita meno dispendiosi e sostenga una domanda edilizia caratterizzata da requisiti ecosostenibili. Anche grazie agli interventi normativi, agli incentivi e facilitazioni pubbliche, il tema del costruire bio-compatibile e del risparmiare energia per produrre ed abitare continua ad avere attenzioni sempre più significative sia da parte di chi realizza case, che da parte di chi le richiede, le usa o le progetta.

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