Il Blog di Technowood

  • Home
    Home Questo è dove potete trovare tutti i post del blog in tutto il sito.
  • Categorie
    Categorie Consente di visualizzare un elenco di categorie di questo blog.
  • Tags
    Tags Consente di visualizzare un elenco di tag che sono stati utilizzati nel blog.
  • Bloggers
    Bloggers Cerca il tuo blogger preferito da questo sito.
  • Team Blogs
    Team Blogs Trova il tuo blog collettivi preferiti qui.
  • Accesso
    Login Modulo Login

Cos'è una Casa Passiva

  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Iscriviti a questo post
  • Stampa

vario-haus-passivhaus-solare-950x712Passivhaus-energyLe Case passive sono essenzialmente edifici che utilizzano pochissima energia per il riscaldamento e il raffreddamento , fornendo nel contempo un elevato livello di comfort . Se si dovesse descrivere la Casa Passiva in poche parole si direbbe che è una casa caratterizzata da un' eccezionale efficienza energetica , con basso consumo energetico ed elevato potenziale termico isolante. Questa tipologia di casa è, infatti, così efficiente dal punto di vista energetico che consente un risparmio fino al 90 % dei costi di riscaldamento . 

Il concetto di Passive Houses ( ' Passivhaus ' in tedesco ) è stato usato per la prima volta nel maggio del 1988 da Bo Adamson dell'università di Lund , in Svezia , e Wolfgang Feist dell'Istituto per l'Edilizia e l'Ambiente , in Germania . L'Istituto Passivhaus costituito nel 1996 a Darmstadt, ha stabilito una serie di criteri di qualità internazionali per far sì che un edificio possa essere definito "Passiv" ed è l'Istituto che promuove, controlla gli standard a livello internazionale. 

 

 

Infatti,  una PassivHaus ,  secondo le indicazioni dell'Istituto in cui è nato questo standard, è un edificio che deve rispettare alcuni criteri: fra gli altri, il fabbisogno termico per riscaldamento (energia utile per il riscaldamento dell'aria ambiente) ed il fabbisogno frigorifero per raffrescamento (energia utile per il raffrescamento dell'aria ambiente) devono rimanere al di sotto di 15 kWh/m2 anno, il fabbisogno di energia primaria deve essere minore di 120 kWh/m2 anno (consumo di energia primaria per riscaldamento, raffrescamento, approntamento e distribuzione acqua calda sanitaria, energia elettrica degli elettrodomestici e corrente elettrica "ausiliaria", ovvero a servizio degli impianti) ed il valore n50 (ricambio di aria interna per perdite attraverso gli spifferi in corrispondenza di una depressione/sovrappressione di 50 Pascal) deve risultare in opera minore di 0.6 h-1. 

Grazie al raggiungimento di questi valori si è generalmente in grado di garantire il benessere termico senza che sia necessaria l'installazione di alcun impianto di riscaldamento di tipo "convenzionale", ovvero di una caldaia, termosifoni o similari. Durante la stagione invernale infatti le perdite di calore per trasmissione attraverso l'involucro vengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi di calore dovuti all'irraggiamento solare attraverso le finestre e dal calore generato all'interno dell'edificio dai suoi stessi occupanti e dalla dissipazione termica degli elettrodomestici. Da qui l'utilizzo del termine "Passivo".   

L'energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo della struttura viene in genere provvista attraverso sistemi  che sfruttano energie prodotte da fonti rinnovabili (es. pannelli solari o pompa di calore per riscaldare l'aria dell'impianto di ventilazione meccanica controllata con elevato recupero di calore).
Queste prestazioni si ottengono con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, con l'adozione di isolamento termico ad altissime prestazioni su pareti perimetrali, tetto e superfici vetrate e mediante l'adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico. Da quanto precedentemente descritto risulta , altresì , evidente che l'uso del legno strutturale rappresenti una scelta progettuale  privilegiata anche se non obbligatoria  per garantire la certificazione di una casa come casa passiva.

Per Technowood la conoscenza dei vari standard europei e mondiali, tra cui quello della Passivhaus, è estremamente importante in quanto fornisce indicazioni utili per la corretta progettazione e per il perseguimento dei migliori risultati dal punto di vista energetico , al fine di realizzare edifici dalla qualità prestazionali altissime (classe A+).

 

I 6 punti fondamentali richiesti dallo standard Passivhaus secondo l'Istituto Passivhaus  sono:

  1. Ottima protezione termica di tutti gli elementi costruttivi dell'involucro termico dal pavimento alle pareti esterne fino al tetto;
  2. Previsione di finestre e portafinestre con tripli vetri basso emissivi con un elevato valore di fattore solare g e telai molto ben coibentati;
  3. Esecuzione a regola d'arte della protezione termica fino ai minimi dettagli con riduzione al minimo di tutti i ponti termici;
  4. Tenuta all'aria degli elementi costruttivi esterni verificata mediante test di pressione Blower Door;
  5. Ventilazione controllata con recupero di calore particolarmente efficiente per evitare dispersioni di calore;
  6. Accurata progettazione e controllo degli apporti solari passivi progettando accuratamente le superfici finestrate, eventualmente differenziate per ogni lato dell'edificio, garantendo al contempo l'assenza di surriscaldamento estivo.

Specifiche tecniche

Nello specifico, seguendo i criteri dettati dalla normativa americana ASHRAE 55-2004, per certificare una casa secondo i criteri Passivhaus devono essere rispettati obbligatoriamente i seguenti parametri:

  • Fabbisogno termico per riscaldamento <= 15 kWh/(m2a)
  • oppure: Carico termico specifico <= 10 W/m2
  • Fabbisogno frigorifero per raffrescamento <= 15 kWh/(m2a)
  • Tenuta all'aria n50 <= 0,6 volumi/h
  • Fabbisogno di energia primaria <= 120 kWh/(m2a)
  • Basso surriscaldamento estivo (n. gg. < 10% con Ti > 26 °C)

Mentre è consigliato ma non obbligatorio soddisfare questi altri parametri:

  • Progettazione senza ponti termici Ψ < 0,01 W/mK
  • Serramenti a taglio termico Uw <= 0,8 W/m2K
  • Impianti ad alta efficienza; ventilazione interna con recupero di calore superiore al 75%
  • Ridotte dispersioni termiche per approntamento e distribuzione ACS
  • Utilizzo efficiente della corrente elettrica.

 

 

in Blog Visite: 2810

Commenti